Abbiamo scovato per voi un’altra intervista fatta ad Alex dove ci racconta un po’ del suo personaggio in "Hawaii Five-0" e delle varie scene senza maglietta che ha dovuto girare per lo show… ovviamente però non si dimentica mai dei vecchi tempi e dei suoi vecchi show.

Se volete saperne di più, basta continuare a leggere …


O’Loughlin spera che il suo terzo colpo in TV sia un successo… "Hawaii 5-0" è un incanto. Infatti, egli non ha fatto nulla per farlo accadere.
"tutto ciò che serve, basta che continui ad andare in tv" l’attore australiano ha scherzato sulle voci nate dalle sue molte scene a torso nudo. "Prendo il pacchetto completo se lo fai"

"Hawaii Five-O", il rifacimento della serie poliziesca del 1960, in onda sulla CBS il Lunedì alle 9pm ha come protagonista O’Loughlin che ha reso Steve McGarrett molto più sexy e fisico rispetto all’originale interpretato da Jack Lord.
Il nuovo McGarrett è nella marina e dopo l’assassinio del padre, ucciso dal cattivo Victor Hesse (James Marsters), fa un patto con il governatore e crea una task force di polizia che ha come compito quello di fermare i terroristi internazionali, il traffico di esseri umani e i contrabbandieri d’armi dell’isola.

Lui chiede l’aiuto dell’ex poliziotto Chin Ho Kelly (Daniel Dae Kim), la nuova recluta Kono Kalakaua (Grace Park) e Danny "Danno" Williams (Scott Caan), che non è del tutto felice di essere in squadra con McGarret.

E’ una serie ricca d’azione, un dramma girato splendidamente che potrebbe dare finalmente il meritato successo ad O’Loughlin dopo i fallimenti di altre due serie della CBS "Moonlight" & "Three Rivers"

"sinceramente, se questo show non dovesse funzionare io sono sconcertato" ha detto O’Loughlin

Durante la nostra conversazione telefonica, O’Loughlin ha parlato di com’è girare alle Hawaii, dei suoi show passati e forse un pò a malincuore ha parlato del suo "grande accordo" per quando riguarda le scene a torso nudo.

ecco a voi l’intervista

Q: Ti sei divertito alle Hawaii?

A: é meraviglioso. E’ veramente una luogo speciale del mondo. Io sono molto entusiasta di lavorare in questo show. E’ un remake di un vecchio show che tutti conoscono ed amano, ma allo stesso tempo è molto nuovo e moderno.


Q: Il Pilot è stato diretto da Len Wiseman ed è ricco d’azione. anche i prossimi episodi saranno così eccitanti e cinematografici?

A: Noi stiamo provando a farlo veramente bene. Lo show è ricco d’azione, di personaggi e di una grande storia. Semplicemente non si ferma da una pagina all’altra


Q: La critica parla molto dello sviluppo del personaggio e di altre cose, ma a volte io voglio solo vedere merda saltare in aria.

A: Tu e ogni uomo su questo pianeta.


Q: L’azione è intensa e tu fai la maggior parte delle acrobazie. Forse dovresti farti pagare per i combattimenti? Scott Caan è stato ferito di recente.

A: yeah, lui è un pò più fragile di me.


Q: [Risate] OK

A: Non voglio prenderlo in giro sennò poi gli verrà qualche complesso

Q: yeah, yeah, ma questa sorta di presa in giro unisce il rapporto tra i personaggi giusto?

A: [Ride] Si, un pò. Guarda, in realtà io sono un tenerone. Io sono un pò diverso da Steve McGarrett  in alcune cose. Non sono così coraggioso e nemmeno così intelligente. [Ride]. Io sono un pò più a cuore aperto.


Q: Mi piace il rapporto tra te e Scott… e i vostri personaggi

A: C’è un grande rapporto tra noi. Qualcosa che abbiamo scoperto la prima volta che ci siamo conosciuti è che abbiamo un bel pò di amici in comune e che siamo nati, letteralmente, a qualche ora di distanza. Noi abbiamo scoperto una complicità naturale. Abbiamo un senso dell’umorismo molto simile, e una sorta di sensibilità del mondo e il modo in cui siamo cresciuti. E’ questo che riusciamo a mostrare sullo schermo e che gioca a favore dei nostri personaggi.

Q: Lo Humor tra poliziotti dà qualcosa in più allo show, Io penso che aggiunge molto al solito caso. Ti piace più recitare in commedie o action-drama?

A: Io li amo tutti. Penso che molta della commedia viva nel rapporto tra McGarrett & Danno. Il botta e risposta che abbiamo. Ovviamente io faccio la mia parte interpretando il mio personaggio, tu non interpreti mai la commedia. E’ molto divertente, un onesto divertimento. Una sorta di divertimento come quello che avviene con i propri fratelli, con le persone che ti conoscono meglio di chiunque altro.E’ come se questi due personaggi si incontrano ed instaurano questo rapporto fraterno ancora prima che loro stessi se ne rendano conto. E’ divertente da interpretare così come lo è da vedere.


Q: Vi conoscevate già prima dello show?

A: No, ci siamo incontrati una volta tramite un amico, ma nulla di che.

Q: Come il tuo McGarrett è diverso da quello di Jack Lord?

A: Primo perché in questo Pilot si impara tutto su questo McGarrett, mentre per quanto riguarda quello di Jack Lord non si sapeva molto della sua storia. Qui si ottiene una storia subito e quindi sappiamo molto più su di lui, in più è più giovane, molto è più energico ed anche più aggressivo. E’ un Tenente della Marina e torna alle Hawaii per una missione di vendetta, deve vendicare la morte del padre. La ragione per cui decide di prendere le redini della task-force è quella di ottener tutte le informazioni che gli permetteranno di vendicare l’assassinio del padre.

Nel vecchio show il personaggio di Jack Lord era più una specie di chioccia. Era più stilizzato e anche i casi erano diversi. Ogni personaggio aveva molte differenze rispetto a questi attuali


Q: Al Comic-Con, Peter Lenkov ha fatto capire che in realtà non abbiamo visto proprio la fine del personaggio di James Marsters "il cattivo"

A: Si, beh, no, non ho nulla da dire


Q: Ok. é divertente recitare con persone che vengono da molti altri show televisivi?

A: Si è fico. Scotty in realtà non ha fatto uno show tv, lui ci porta altro. E’ un grand’uomo. Ero interessato, come lo si è sempre quando si intraprende qualcosa di nuovo, in come saremmo riusciti a stare tutti bene insieme. E si unisce molto bene; voglio dire che nella famiglia di "Hawaii Five-O", noi quattro, siamo una sorta di complimento l’uno per l’altro in modi diversi. E questo lo rende perfettamente sensato. Io non potrei mai essere un agente addetto al casting, sbagliere ogni volta.


Q: Peter ha detto a TV Guide di una scena girata di recente dove tu esci dall’acqua a torso nudo. Egli ha detto "Questo cerca di fare in modo che ogni cosa che faccio da qui in poi tolga i dubbi"

A; blah blah blah


Q: Questa cosa non ti interessa vero?

A: Cosa vuoi che ti dica? Come faccio a rispondere a questo? [ride] Sapete cosa fa il mio personaggio?? Ok, è un tenente della marina e quindi nuota… questo ha un senso. Così loro dicono, "noi mettiamo qui la telecamera, tu vai a farti una nuotata". Io mi faccio una nuotata e a loro piace "è un affare". Non è un affare! Io stavo nuotando. "Si e ti sei tolto la maglietta". Yeah che dà un [bip]?. Poi, ovviamente tutti mi chiedono di questa cosa, ma è come "non hai mai visto un tizio con la camicia fuori o qualcosa del genere?"


Q: Veramente? E io che pensavo di essere l’unico ad avertelo chiesto.

A: [Ride] ho capito


Q: Tutto quello che aiuta lo show giusto?

A: Si, tutto quello che aiuta, che lo mantenga in programmazione. Prenderò l’intero kit se lo fai. Ti dirò una cosa, è carino essere pagati per svegliarsi alle Hawaii e alle 5.30 tuffarsi nell’oceano per una nuotata.


Q: Non ti senti un pò come "non posso lamentarmi di questo lavoro"?

A: Si. Guarda, cerco sempre di pensarla così perché sono molto fortunato. Faccio un lavoro che mi piace fare. Quanto è raro lavorare in un campo in cui ti sei laureato? … ma non solo questo. Faccio un grande lavoro. Vengo curato, nutrito e pagato molto bene ed in più lavoro con persone fantastiche. E’ tutto perfetto nonostante sia un duro lavoro. Lavoriamo tantissime ore e cerchiamo di non romperci le ossa quando ci sono scene d’azione.


Q: Vedremo più casi separati per ogni settimana oppure tutto sarà collegato?

A: Beh tu hai parlato di come i primi 3 siano legati intorno al personaggio di James Marsters. Ascolta io odio la tv procedurale, non è che la odio proprio è che mi sento frustato dal fatto che poi viene interrotto. Capisco la natura del business e capisco anche l’importanza di aumentare l’audience e far si che ai fan piaccia lo show e continuino a vederlo… mi piacciono le storie lunghe. Non preferisco solo boom boom boom boom e poi è tutto risolto, ecco perché ho amato "The Shiled" così tanto perché era tutto archi.

Ma rispondendo alla tua domanda, finalmente, si, è assolutamente serializzato e ci saranno storie ogni settimana, ma ci saranno anche una coppia di archi.


Q: Questo è un bene. Penso che sia più impegnativo per gli spettatori ma è anche molto più interessante.

A: Questo è un modo più semplice per spiegare il monologo che ho appena fatto.


Q: Mi parlai di tutti gli australiani della Tv Americana.

A: Si, ce ne sono alcuni. Beh non lavoro dalle nostre parti, così veniamo qui… quando sono venuto la prima volta qui, 12-13 anni fa, ho dato di matto e sono tornato a casa con la coda tra le gambe. Non c’erano australiani qui. E ho fatto di tutto per ritornare qui, 8 anni fa. poi mi sono trasferito 6 anni fa e ancora ce n’erano pochi. E’ come se da qualche anno a questa parte siamo aumentati realmente. é come se facessimo un addestramento per poter tornare e stare bene.


Q: L’unica cosa che mi delude è che non sentiremo mai il tuo accento australiano.

A: lo stai ascoltando adesso.


Q: Giusto, ecco perché amo il mio lavoro. Parliamo ancora un pò dei tuoi vecchi show, come "Moonlight". Forse un pò prima del tempo visto che adesso abbiamo la mania per i vampiri. MI ha fatto piacere rivedere la serie sulla CW quest’estate.

A: Si, è grande. E’ stato un grande show, e una grande esperienza per me. E’ stato una grande curva di apprendimento per me. Ho fatto "The Shiled" e molti film. Ma è stata la prima volta che il peso del successo fosse interamente sulle mie spalle. Io penso, come una marea di giovani attori diligenti che per la prima volta si ritrovano questo peso di aver fatto tutto quello che potevo per mantenere in programmazione lo show… non hai idea delle ore di lavoro che ho fatto, per me lavorare 18-19 ore era normale.

Alla WB eravamo una specie di favola… si lavorava tipo 100 ore a settimana e non c’era il tempo di tornare a casa che si era già lì. E staremmo lì ancora a riprendere. E’ stato bello. Lo show era quello che era… Si, ho desiderato che fosse stata un’esperienza diversa per alcuni punti di vista ma è stato meraviglioso, un meraviglioso modo per imparare


Q: Ti ho amato in "The Shield"

A: Grazie.


Q: E quanto eri raccapricciante in "Criminal Minds".

A: è Si sono una persona raccapricciante

Q: Così non stai recitando in questo?

A: No, questo sono io.


Q: Giusto. E poi "Three Rivers" cos’è successo?

A: Beh, personalmente io penso che era politico. Ma era un grande show, aveva una grande integrità. Ho lavorato molto per questo show. Ho passato molto tempo a Cleveland, ho passato tanto tempo nella sala operatoria, a metà tra il trapianto di cuore e operazioni a cuore aperto ma soprattutto ero diventato l’ombra di Gonzo Gonzalez, il chirurgo su cui era basato il mio personaggio. Per il resto del tempo  studiavo.
Quello che è stato è stato. Ma la grande cosa che ne è uscita per me è stata la partecipazione con Donate Life America, per loro sono diventato un ambasciatore  e portavoce per la sensibilizzazione. Spero di fare molto di più per loro, ho fatto poco ma è davvero importante, specialmente per persone come noi che hanno un ottimo lavoro e sono sempre a contatto con il pubblico. Questo è il motivo per cui questo show è stato fatto.


Q: Ho parlato con Eddie McClintock, che è in "Warehouse 13", egli ha parlato di come ha dovuto partecipare a moltissimo pilot prima di approdare a "Warehouse13". Ha detto che non capirà mai l’industria e perché alcuni show vanno e altri no… Hai la stessa sensazione?

A: Eddie è un bravo ragazzo e ci troviamo molto. Ha fatto un episodio di "Moonlight" e abbiamo parlato di molte cose. Penso di si. Chi sa cos’accadrà? I non lo so. Sto ancora cercando di capirlo. Se questo show non dovesse avere successo ne resterò sbalordito. Dovrò iniziare ad imparare a costruire case o cose simili.


Q: Cosa avresti fatto se non avessi fatto l’attore?

A: Non lo so, sono un attore. Quando ero piccolo ho fatto un gioco, all’età di 8 anni circa, e ho detto "diventerò un attore" …  Quindi suppongo di averlo sempre avuto in testa perché amo raccontare storie e intrattenere un pubblico.

Ma se non fossi diventato un attore, sarei diventato un in’insegnante. Mi piacciono molto i bambini e mi piace guardarli nel processo di apprendimento … questo oppure sarei diventato un carpentiere o cose simili. Adoro costruire perché è anche una forma di creazione. Ho detto questo perché non ho talento sufficiente per diventare un musicista oppure un’artista. [ride]


Q: Hai fatto molto addestramento per "Five-O"?

A: Si, ne ho fatto molto. Ho lavorato con la polizia di Los Angeles e con la SWAT per "The Shield" e mi sono allenato con i SEALS a Coronado prima di questo. Ho fatto anche molto addestramento con le armi. E’ stato divertente.


Q: Se non fossi stato un attore saresti potuto diventare un dottore, un poliziotto…

A: Sarei potuto essere un chirurgo, un poliziotto, un vampiro…


Q: Pensi che le persone resteranno sorprese di questo nuovo "Five-0" oppure del tuo McGarrett?

A: Penso che resteranno sorprese di come il mio McGarrett sia più spietato. Ma penso anche che resteranno sorpresi di come ameranno lo show ad ogni livello. Perché io credo veramente in questo show e di come offra un equilibrata dose di personaggi, criminalità e comicità.

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